Albicocca, amarena, frutti di bosco. La tua vetrina di crostate è uguale a quella di tutti gli altri forni della provincia.
Il fico no. Il fico non ce l’ha quasi nessuno, ed è uno dei gusti più identitari della pasticceria del Sud Italia.
Apri, dosi, servi. Le tre ore per cuocere i fichi freschi, lo scarto in pulitura, il prodotto deperibile che va usato entro due giorni: tutto questo è fuffa che ti costa tempo e ti dà un risultato che cambia a ogni lotto.
Prezzo riservato ai professionisti · Ordini 24/7 · Consegna in Italia e in Europa

Menz & Gasser: chi è e perché conta
Menz & Gasser è un produttore italiano di confetture e farciture con sede in Trentino, a Novaledo, ed è uno dei riferimenti europei del settore. Nel canale professionale è conosciuto soprattutto per le farciture da forno, cioè per prodotti formulati per reggere la cottura.
Nel catalogo FoodItalyWorld trovi la gamma nella collezione Confetture e Marmellate, nei formati da 6 e 12,5 kg.
«Da forno»: cosa significa in pratica
È il punto tecnico che separa questo prodotto da una confettura da colazione, e quasi nessuno lo spiega.
Una farcitura da forno è formulata per non liquefarsi a 180 gradi. Nel concreto significa tre cose: non bolle fuori dal guscio di frolla, non bagna il fondo, e non si asciuga in superficie formando quella crosta scura e opaca che vedi sulle crostate fatte con la confettura sbagliata.
Una confettura da barattolo è pensata per essere spalmata sul pane, non per andare in forno. Chi la usa per le crostate lo scopre sfornando e non capisce perché.
Perché il fico vende dove gli altri gusti no
Quattro ragioni commerciali concrete.
È identitario. Il fico è il gusto della pasticceria del Sud, delle crostate della domenica, dei dolci di famiglia. Ha una carica di riconoscimento che l’albicocca non ha, perché l’albicocca è ovunque.
Non ce l’ha nessuno. È l’unica referenza di questa lista che ti fa uscire dal confronto diretto con il forno accanto. Sulle crostate all’albicocca competi sul prezzo, su quella ai fichi no.
È un gusto adulto. Chi compra fichi non compra per i bambini: compra per sé o per un’occasione. E i gusti adulti si vendono a prezzo più alto.
Funziona anche in salato. Questo è il punto che la maggior parte dei forni si perde, e ci torno più avanti.
Il conto per pezzo, passo per passo
- Costo al chilo: prezzo del secchiello diviso 6.
- Grammi per pezzo: pesa una volta. Crostatina 25–35 g, crostata da 24 cm circa 400 g, occhio di bue 5–8 g, fagottino 15–20 g.
- Costo farcitura per pezzo: costo al chilo × (grammi / 1000).
- Pezzi per secchiello: 6.000 g diviso 30 = circa 200 crostatine, oppure 15 crostate da 24 cm.
- Percentuale sul prezzo di vendita: costo per pezzo diviso il prezzo al banco.
Il risultato che esce in quasi tutti i laboratori: la farcitura incide meno della frolla e molto meno del tempo di lavoro. Ecco perché risparmiare qui è il posto sbagliato: tagli l’unica parte che il cliente assaggia per pochi centesimi.
Il secondo conto: fichi freschi contro passata pronta
Chi vuole farla in casa deve mettere in conto cinque voci.
- Il costo al chilo dei fichi freschi, che è alto e stagionale
- La stagionalità: i fichi ci sono due mesi l’anno, la crostata la vuoi vendere dodici
- Lo scarto in pulitura
- Le ore di cottura e il fornello occupato
- La variabilità: ogni lotto di fichi è diverso, e la crostata di questa settimana non è quella della scorsa
Quest’ultimo punto è quello che pesa davvero: su un prodotto che vendi in vetrina tutto l’anno, la costanza è ciò che fa tornare il cliente. Un prodotto pronto ti dà la stessa crostata a gennaio e ad agosto.

Sette usi, con dosi
1. Crostate e crostatine. 25–35 g a crostatina, circa 400 g su una da 24 cm. Guscio freddo, bordo libero, sacca da pasticceria.
2. Occhi di bue e biscotti farciti. 5–8 g. Non si allarga in cottura, resta dentro.
3. Fagottini e sfogliatine. 15–20 g, bordo pulito per la sigillatura, altrimenti si aprono in forno.
4. Croissant e brioche. Farcitura post-cottura con la sacca. Il fico è l’alternativa al solito albicocca sul banco della colazione.
5. Torte rustiche a strati. Con frolla o pasta matta, il formato da regalare e da tavola della domenica.
6. Abbinamento con formaggi — il salato. Qui sta il valore nascosto: il fico è l’abbinamento classico con pecorino, gorgonzola, caprino e ricotta. Un cucchiaio accanto al tagliere, in un crostino o come contrasto su un antipasto, funziona esattamente come la mostarda. Se hai anche un’attività di gastronomia o un bar con aperitivo, lo stesso secchiello gira su due reparti.
7. Monoporzioni e bicchierini. Come inserto acido-dolce tra strati di crema.
Come dosarla senza perdere soldi
- Sacca, sempre. Il cucchiaio ti fa variare il peso del 30% da un pezzo all’altro: con quella variazione il food cost non lo calcoli e non sai se il tuo staff dosa come pensi.
- Mescola nel secchiello prima di usarla, per uniformare la struttura.
- Guscio freddo, bordo libero. In cottura la farcitura si espande: se riempi a filo esce, e hai perso il pezzo e sporcato la teglia.
- Pesa una teglia intera una volta al mese e dividi per i pezzi. È il controllo più veloce che esista.
Per dosaggi indicativi e conservazione dopo l’apertura fai riferimento alla scheda tecnica e all’etichetta.
Rotazione: il 6kg a chi conviene
Con circa 200 crostatine o 15 crostate per secchiello, conta la tua produzione settimanale e vedi in quante settimane lo chiudi.
- Entro 4 settimane → il 6kg è la scelta giusta
- Oltre le 8 settimane → valuta un formato inferiore: cassa immobilizzata più rischio di prodotto da gestire troppo a lungo non è un risparmio
E se lo usi anche sul salato, la rotazione si dimezza.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra una passata da forno e una confettura normale?
Una farcitura da forno è formulata per resistere alla cottura: non si liquefa a 180 gradi, non fuoriesce dal guscio di frolla, non bagna il fondo e non forma in superficie la crosta scura tipica delle crostate fatte con prodotti non adatti. Una confettura da colazione è pensata per essere spalmata a freddo e in forno si comporta in modo opposto. È l’errore più comune di chi usa prodotti da barattolo per la produzione di pasticceria.
Con cosa si abbina la passata di fichi oltre ai dolci?
Il fico è un abbinamento classico con i formaggi: pecorino, gorgonzola, caprino e ricotta. Può essere servito a cucchiaio accanto a un tagliere, su crostini o come contrasto dolce in un antipasto, con una funzione simile a quella della mostarda. Per un’attività che ha sia reparto dolce sia gastronomia o aperitivo, questo consente di far girare lo stesso prodotto su due reparti diversi, dimezzando i tempi di rotazione del formato professionale.
Quante crostate si fanno con un secchiello da 6 kg?
Indicativamente circa 15 crostate da 24 centimetri, con circa 400 grammi di farcitura ciascuna, oppure circa 200 crostatine con 25–35 grammi a pezzo. Su occhi di bue e biscotti farciti, con 5–8 grammi a pezzo, la resa è molto più alta. Il modo corretto per dimensionare il riordino è pesare una teglia intera e dividere per il numero di pezzi, così da conoscere il dosaggio reale del proprio laboratorio.
Vedi tutta la gamma nella collezione Confetture e Marmellate di FoodItalyWorld. Per le altre farciture Menz & Gasser leggi la Passata di Albicocca 12,5kg, la Frutta Mista Rossa e l’Amarenata Stracciata 6kg.
Consegna in Italia e in Europa · Prezzo da grossista