Il burro tradizionale è l’ingrediente più costoso del tuo laboratorio, e ne stai buttando circa un sesto ogni volta che lo usi.
Non per colpa tua. Il burro normale è grasso all’82%: il resto è acqua e sostanza secca del latte. Quando lo scaldi, l’acqua evapora, le proteine bruciano, e quello che resta è meno di quanto hai pagato.
Il Flechard Burro Chiarificato Liquido Concentrato 7kg risolve il problema a monte. Ma prima di ordinarlo devi capire due cose, altrimenti lo usi come burro normale e ti chiedi perché non torna il conto.
Prezzo riservato ai professionisti · Ordini 24/7 · Consegna in Italia e in Europa

Flechard: chi è e perché lo trovi nei laboratori
Flechard è un gruppo lattiero-caseario francese specializzato in burri e materie grasse per il canale professionale. La Francia è il riferimento europeo sui burri tecnici da pasticceria, e i prodotti concentrati per il laboratorio sono una sua specialità storica.
Nel catalogo FoodItalyWorld questo prodotto sta nella famiglia Latte, Panna e Burro, ed è pensato per chi lavora tutti i giorni, non per chi fa una teglia a settimana.
Cosa significa «chiarificato concentrato», in pratica
Chiarificare significa togliere al burro acqua, caseina e lattosio, lasciando la sola materia grassa.
Quello che resta è grasso praticamente puro, tipicamente attorno al 99-99,9% contro l’82% del burro tradizionale. La conseguenza pratica è una sola e cambia tutti i conti: ne usi meno a parità di risultato.
Ed è il primo errore che vedo: chi lo sostituisce 1:1 al burro normale ottiene prodotti unti e pesanti, e si convince che non funzioni. Va invece ridotto in proporzione al contenuto di grasso, seguendo le indicazioni della scheda tecnica.
La seconda cosa da sapere è che è liquido: si dosa e si versa, non si taglia, non si ammorbidisce, non aspetta mezz’ora per essere lavorabile.
Il conto vero: la resa
Questo è il calcolo che ribalta il confronto con il burro in panetto, e quasi nessuno lo fa perché guarda solo il prezzo al chilo.
- Grasso reale che compri. Con il burro tradizionale, su 1 kg pagato hai circa 820 g di grasso. Con un chiarificato concentrato, su 1 kg hai circa 990–999 g.
- Costo al chilo di grasso effettivo. Dividi il prezzo al chilo per la percentuale di grasso: sul burro tradizionale il prezzo reale del grasso è circa il 20% più alto di quello che leggi in fattura.
- Fai il confronto su questa base, non sul prezzo nominale. È l’unico paragone onesto tra i due prodotti.
E c’è una seconda resa, quella in cottura: il burro tradizionale in padella o in forno perde l’acqua e si riduce; il chiarificato no, perché l’acqua non c’è.
Il terzo conto: il tempo di laboratorio
Confronta due scenari sulla tua giornata reale.
Burro in panetto: lo tiri fuori dal frigo, aspetti che arrivi a temperatura, lo tagli, lo pesi, e se hai sbagliato i tempi aspetti ancora. Su una produzione mattutina sono minuti morti ogni singolo impasto.
Liquido: apri, versi, pesi. Zero attesa, zero pianificazione del giorno prima, zero panetti dimenticati in cella.
Moltiplica quei minuti per il numero di impasti alla settimana e per il tuo costo orario. In un laboratorio che lavora tutti i giorni è una voce che pesa più della differenza di prezzo al chilo.

Sette usi, con procedura
1. Impasti da forno e lievitati. Si inserisce per ultimo, a maglia glutinica già formata, come qualunque grasso. Essendo liquido si incorpora più velocemente e in modo più uniforme di un panetto.
2. Spennellatura di croissant e lievitati. Prima o dopo la cottura, secondo il risultato che vuoi. Essendo privo d’acqua non bagna la superficie e dà una lucentezza che il burro normale non dà.
3. Frolle e biscotteria. Dosaggio ridotto rispetto al burro tradizionale. Controlla la consistenza dell’impasto: se risulta troppo morbido hai messo troppo grasso, perché manca l’acqua che nel burro normale compensa.
4. Torte da forno e plumcake. Negli impasti battuti, dove si versa direttamente nella planetaria.
5. Cottura e rosolatura in cucina. Qui c’è il vantaggio tecnico più grosso: il chiarificato regge temperature più alte del burro tradizionale, perché non contiene le proteine del latte che sono quelle che bruciano e anneriscono. In padella non fa il fondo nero.
6. Salse e mantecature. Si emulsiona pulito, senza rilasciare acqua nel piatto.
7. Ungere teglie e stampi. Con lo spruzzino o a pennello, uniforme, in una frazione del tempo.
Dove invece non è il prodotto giusto
Lo dico chiaro, perché conta: per la sfogliatura non è adatto.
La laminazione di croissant e sfoglia richiede una materia grassa plastica in placca, che si stenda in strati tra le pieghe. Un prodotto liquido non può fare quel lavoro: per quello servono burro di tourage o margarina in placca.
Il chiarificato liquido è il grasso negli impasti e in cottura, non il grasso tra le pieghe. Sono due lavori diversi e servono due prodotti diversi.
Rotazione e magazzino
Il formato da 7 kg è il taglio per chi produce con continuità. Conta il consumo settimanale di grassi e vedi in quante settimane lo chiudi.
Vantaggio logistico non banale: essendo privo d’acqua e di sostanza secca del latte, la gestione è più semplice di quella di un burro tradizionale. Per le condizioni di conservazione e per l’uso dopo l’apertura fai sempre riferimento all’etichetta e alla scheda tecnica.
E la regola di riordino di sempre: quando apri l’ultimo, ordini il prossimo. Su FoodItalyWorld ordini anche a mezzanotte dopo la chiusura, senza aspettare il giro del rappresentante. Spediamo in tutta Italia e nei principali Paesi europei.
Domande frequenti
Quanto burro chiarificato si usa al posto del burro normale?
Meno, in proporzione al contenuto di grasso. Il burro tradizionale è grasso attorno all’82%, mentre un chiarificato concentrato arriva tipicamente al 99% o oltre: sostituirlo uno a uno porta a prodotti unti e pesanti. La quantità va quindi ridotta secondo le indicazioni della scheda tecnica del prodotto, verificando la consistenza dell’impasto, perché manca anche l’acqua che nel burro tradizionale contribuisce alla struttura.
Il burro chiarificato liquido si può usare per la sfogliatura?
No. La laminazione di croissant e pasta sfoglia richiede una materia grassa plastica in placca, che si distribuisca in strati tra le pieghe dell’impasto. Un prodotto liquido non può svolgere questa funzione: per la sfogliatura servono burro di tourage o margarina in placca. Il chiarificato liquido è invece indicato come grasso negli impasti, nelle spennellature, in cottura e nelle salse.
Perché il burro chiarificato non brucia in padella?
Perché la chiarificazione elimina la caseina e il lattosio, cioè le componenti del latte che anneriscono a temperature elevate. Restando praticamente sola materia grassa, il prodotto regge temperature più alte rispetto al burro tradizionale senza formare il tipico fondo scuro. È il motivo per cui in cucina viene impiegato per rosolature e cotture dove il burro normale non arriverebbe.
Vedi tutta la gamma nella collezione Latte, Panna e Burro di FoodItalyWorld. Per i grassi da sfogliatura leggi l’articolo sui semilavorati Senna, e per le farine da grandi lievitati il confronto W320 e W380.
Consegna in Italia e in Europa · Prezzo da grossista