Come sciogliere e temperare il cioccolato senza buttarlo: la procedura per il laboratorio news

Come sciogliere e temperare il cioccolato senza buttarlo: la procedura per il laboratorio

Una copertura non temperata la riconosci il giorno dopo: opaca, striata di bianco, molle al tatto.

Il cliente non sa cosa sia il temperaggio. Sa solo che quel dolce "sembra vecchio". E passa oltre.

In questa procedura ti spiego come sciogliere e temperare i cioccolati di copertura Blanxart, a partire dal Fondente Gracia 62%, senza sprechi e senza rifare tutto tre volte.

Le temperature esatte le trovi sull'etichetta di ogni sacco: qui impari il metodo che le rende utili. Consegna in Italia e in Europa.

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Mano con spatola d'acciaio che stende cioccolato fondente fuso su una lastra di marmo in laboratorio

Perché il temperaggio ti fa guadagnare (non solo bello)

Il burro di cacao cristallizza in modi diversi a seconda di come lo raffreddi.

Se lo guidi bene, ottieni un cioccolato lucido, che si stacca dagli stampi, fa "snap" quando lo spezzi e regge meglio in vetrina.

Se lo lasci fare a caso, ottieni coperture opache, striature, decorazioni che si piegano.

Tradotto in soldi: decorazioni che non devi rifare, praline che escono intere dallo stampo, monoporzioni che restano belle fino a sera.

Il temperaggio serve per coperture lucide, pralineria, decorazioni e tavolette. Per ganache, mousse e impasti basta sciogliere bene, senza bruciare.

Prima di accendere: la regola delle tre temperature

Ogni cioccolato ha la sua curva: temperatura di fusione, temperatura di cristallizzazione (abbassamento), temperatura di lavoro.

Fondente, latte e bianco hanno curve diverse. E anche due fondenti diversi possono averle diverse.

La descrizione online dei prodotti Blanxart non le riporta. Le trovi sull'etichetta del sacco o sulla scheda tecnica del produttore.

Fai così: per ogni cioccolato che usi, scrivi le tre temperature su un cartellino plastificato e appendilo sopra il banco. Gracia, Horta, Rambla, Born: un cartellino ciascuno.

Ti servono un termometro a sonda affidabile, ciotole d'acciaio perfettamente asciutte, spatole pulite. Niente acqua nelle vicinanze.

Passo 1: sciogliere senza bruciare

Bagnomaria. Ciotola d'acciaio sopra un pentolino con acqua appena calda, non bollente. Il fondo della ciotola non deve toccare l'acqua. Mescola spesso.

Microonde. Impulsi brevi a potenza media, mescolando dopo ogni impulso. È il metodo più rapido per piccole quantità.

Fonditrice o temperatrice. Se lavori cioccolato tutti i giorni, è l'investimento che si ripaga da solo in tempo e scarti.

In ogni caso porta il cioccolato alla temperatura di fusione indicata in etichetta, e non oltre. Il bianco e il latte si bruciano molto prima del fondente: con loro, ancora più calma.

Il formato in callets, come quello del Gracia, si scioglie in modo uniforme perché ha pezzatura regolare. Se lavori cioccolato in pezzi grandi, tritalo fine prima di scioglierlo.

Passo 2: abbassare la temperatura, tre metodi

Metodo del marmo (tabling)

Versa circa due terzi del cioccolato fuso su una lastra di marmo pulita e asciutta. Stendilo e raccoglilo con spatola e raschietto, continuamente, finché si addensa e raggiunge la temperatura di cristallizzazione indicata. Rimettilo nella ciotola con il terzo rimasto caldo e mescola fino alla temperatura di lavoro.

Metodo dell'inseminazione

Sciogli il cioccolato, poi aggiungi callets solidi dello stesso cioccolato e mescola. I callets portano cristalli già stabili e abbassano la temperatura. Quando arrivi alla temperatura di lavoro, togli eventuali pezzi non sciolti. È il metodo più pulito per chi lavora con poco spazio.

Temperatrice

Imposti la curva e la macchina fa il lavoro. Inserisci le temperature dell'etichetta, non quelle di default.

Passo 3: la prova prima di usare

Non coprire niente prima di aver fatto la prova.

Intingi la punta di un coltello o una striscia di carta da forno nel cioccolato. Appoggiala sul piano a temperatura ambiente.

Se in pochi minuti si solidifica lucida e uniforme, senza striature, sei pronto.

Se resta molle o diventa opaca, il cioccolato non è temperato: ripeti il passo 2.

Durante il lavoro il cioccolato si raffredda e si addensa. Riportalo alla temperatura di lavoro con brevi colpi di calore, senza superarla, altrimenti perdi la tempera e ricominci.

Passo 4: lavora in sequenza e recupera tutto

Il temperaggio richiede tempo. Non sprecarlo per un solo vassoio.

Prepara prima tutto quello che va coperto o decorato: basi fredde allineate su griglie, stampi puliti e asciutti, carta da forno tagliata per le decorazioni.

Parti dagli stampi per praline, che richiedono il cioccolato nelle condizioni migliori. Poi le coperture dei dolci grandi. Poi i pezzi piccoli e i biscotti da intingere. Alla fine le decorazioni con quello che resta: riccioli, dischi, scaglie.

Metti una teglia pulita sotto ogni griglia. La colatura che raccogli è cioccolato temperato: rimettila subito nella ciotola o lasciala indurire per riusarla.

A fine sessione la ciotola deve essere quasi vuota. Se non lo è, la prossima volta sciogline meno.

Gli errori che ti fanno buttare il cioccolato

Acqua o vapore. Il cioccolato "impazzisce" e diventa granuloso. Quello va recuperato solo in ganache o impasti.

Surriscaldare. Odore di bruciato, grumi. Non si recupera.

Usare la curva sbagliata. Le temperature del fondente sul bianco rovinano tutto. Cartellino per ogni cioccolato.

Ambiente troppo caldo. Laboratorio vicino al forno acceso: le coperture non tirano. Organizza le lavorazioni a cioccolato a forno spento o in una zona fresca.

Buttare gli avanzi. Il cioccolato temperato avanzato, se pulito, si stende su carta da forno, si lascia solidificare, si spezza e torna nel sacco del giorno dopo. Zero spreco.

Quanto ti costa ogni grammo che butti lo vedi in quanto costa il cioccolato per pezzo.

Quale cioccolato per quale lavoro

Coperture equilibrate per torte e monoporzioni: Horta 55%, fluidità media.

Fondente più intenso per pralineria e dessert: Gracia 62%.

Al latte per praline, mousse, gusci di coni: Rambla 39%.

Bianco per glasse colorate e decorazioni: Born 28%.

Indeciso tra i due fondenti? Leggi Gracia 62% o Horta 55%. Tutto il cioccolato è nel catalogo cioccolato e surrogati, con consegna in Italia e in Europa.

Domande frequenti

Devo temperare il cioccolato anche per ganache e mousse?

No. Il temperaggio serve per coperture lucide, pralineria, decorazioni e tavolette. Per ganache, mousse e impasti basta sciogliere il cioccolato senza bruciarlo.

Dove trovo le temperature di temperaggio dei cioccolati Blanxart?

Sull'etichetta del sacco o nella scheda tecnica del produttore: ogni cioccolato ha la sua curva, e fondente, latte e bianco sono diversi. Scrivile su un cartellino accanto al banco.

Posso ordinare i cioccolati di copertura dall'estero?

Sì, FoodItalyWorld fa consegna in Italia e in Europa per professionisti, con ordini online 24/7.

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