Sette dessert al caffè che puoi vendere da domani con la macchina che hai già news

Sette dessert al caffè che puoi vendere da domani con la macchina che hai già

Fai duecento caffè al giorno a un euro e dieci.

Se ne converti venti in un caffè lavorato da tre e cinquanta, hai 48 euro in più di ricavo giornaliero con lo stesso numero di clienti, la stessa macchina e lo stesso barista.

Fai il conto sul mese. Poi dimmi se vale la pena leggere sette ricette.

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Caffè shakerato, affogato e tiramisù al bicchiere sul bancone del bar

1. Caffè shakerato (il più redditizio in assoluto)

Ingredienti: 1 espresso doppio, ghiaccio, 10–15 ml di sciroppo di zucchero, 8–10 g di topping caffè.

Procedura:

  1. Nel bicchiere freddo, fai una spirale di topping sulle pareti interne. Questo è il passaggio che fa la differenza: si vede attraverso il vetro e il cliente fotografa.
  2. Espresso doppio caldo nello shaker, sciroppo, ghiaccio pieno.
  3. Shakera energico 15 secondi. Deve formarsi la crema in superficie.
  4. Versa filtrando nel bicchiere preparato.
  5. Opzionale: panna e una colata sopra.

Tempo: 40 secondi. Costo aggiuntivo: pochi centesimi di topping.

2. Affogato al caffè (il dessert più veloce che esiste)

Ingredienti: 2 palline di fiordilatte, 1 espresso, 8 g di topping.

Procedura: gelato in coppa, giro di topping sul gelato prima di servire, e porti in tavola l’espresso a parte: il cliente lo versa lui davanti agli occhi.

Perché il topping serve: l’espresso da solo scivola e sparisce nel fondo in dieci secondi. Il topping resta in superficie e la guarnizione si vede fino all’ultimo cucchiaio. E il gesto di versare fatto dal cliente è teatro che non paghi.

3. Tiramisù al bicchiere

Montaggio: savoiardo sbriciolato → giro di topping a vista contro il vetro → crema al mascarpone → secondo strato di biscotto → crema → cacao amaro.

Dose: 15–20 g di topping per bicchiere.

Perché rende: usi savoiardi e crema che hai già, il costo è irrisorio e il prezzo è quello di un dessert da tre euro e mezzo. Ed è il dolce che vendi sia a pranzo che a fine serata.

4. Coppa gelato al caffè

Base: sempre neutra — fiordilatte, panna, crema, nocciola. Mai su gusti alla frutta, non lega.

Dose: 8–12 g. Guarnizione: chicco di caffè o granella.

Il punto commerciale: questo è il gusto per l’adulto che non vuole la coppa da bambini. Se in vetrina hai solo cioccolato, nocciola e fragola, quel cliente prende una coppa qualunque e spende il minimo. Con il caffè spende la fascia alta.

5. Milkshake e frappè al caffè

Ingredienti: 2 palline di fiordilatte, 100 ml di latte freddo, 15 g di topping caffè.

Procedura: frullatore, 20 secondi, versa in bicchiere alto. Spirale di topping sulle pareti prima di versare, panna sopra e un’altra colata.

Perché conta: il frappè al caffè è il prodotto che vendi nel pomeriggio d’estate, la fascia oraria più morta del bar. Non ti tolgono un caffè: ti aggiungono uno scontrino in un momento in cui non vendevi niente.

6. Panna cotta e semifreddi al caffè

Il topping come fondo o copertura di una panna cotta: 10 g sul fondo del bicchiere prima di colare, oppure sopra al momento del servizio.

Sui semifreddi funziona come inserto: una colata tra due strati di massa, che al taglio si vede come una riga scura.

Entrambi sono dessert che prepari in anticipo, quindi zero tempo in servizio e margine da dessert al piatto.

7. Pancake, waffle e crepes

Alternativa al cioccolato, su un reparto che hai già e che vende a colazione e a merenda.

Dose: 15–20 g a filo. Abbinamento che funziona: caffè e banana, o caffè e crema di nocciole per il doppio gusto.

Il vantaggio: chi non vuole il cioccolato oggi non ha nessuna alternativa nel tuo menu. Con il caffè ce l’ha, e paga uguale.

Espresso caldo versato sul gelato per l'affogato al caffè

Il conto della conversione, fatto sul serio

Prendi i tuoi numeri e riempi le caselle:

  1. Caffè al giorno: _____
  2. Prezzo caffè normale: _____
  3. Prezzo caffè lavorato (shakerato, affogato, frappè): _____
  4. Differenza per pezzo: punto 3 meno punto 2
  5. Conversioni realistiche al giorno: il 10% dei caffè, che è un obiettivo prudente
  6. Ricavo aggiuntivo giornaliero: punto 4 × punto 5
  7. × 26 giorni = ricavo aggiuntivo mensile

Confronta quel numero con il prezzo di una bottiglia da 1kg, che ti fa 80–120 porzioni. Il rapporto non è discutibile.

E ricorda il vero collo di bottiglia: non è il prodotto, è la proposta. I locali che espongono la squeeze accanto alla cassa con una coppa guarnita in mostra convertono. Quelli che tengono la bottiglia sotto il banco e chiedono «la vuole guarnita?» non convertono niente, perché sotto pressione nessuno lo chiede.

Le tre regole che valgono su tutte e sette

  1. Base neutra sempre. Il caffè su un gusto alla frutta stona. Fiordilatte, panna, crema, nocciola.
  2. Spirale sulle pareti del bicchiere prima di versare, su tutte le bevande. È il trucco che trasforma un caffè in un prodotto fotografabile.
  3. 8–12 g, pesati una volta. Pesa la squeeze prima e dopo tre porzioni: quasi tutti scoprono di usarne il doppio del necessario.

Per dosaggi indicativi e conservazione fai riferimento alla scheda tecnica e all’etichetta.

Domande frequenti

Come si fa il caffè shakerato al bar?

Si prepara un espresso doppio caldo, si versa nello shaker con 10–15 ml di sciroppo di zucchero e ghiaccio abbondante, e si shakera energicamente per circa 15 secondi fino a formare la crema in superficie. Si filtra in un bicchiere freddo, preparato prima con una spirale di topping al caffè sulle pareti interne, che resta visibile attraverso il vetro. Si può completare con panna e una colata di topping. Il tempo di preparazione è di circa 40 secondi.

Su quali gusti di gelato si usa il topping al caffè?

Su basi neutre: fiordilatte, panna, crema, e per contrasto nocciola. Il caffè non lega con i gusti alla frutta, che hanno un’acidità in conflitto con l’amaro. È il gusto che copre la richiesta del cliente adulto che non vuole una coppa troppo dolce, una fascia che nella maggior parte delle vetrine resta senza risposta perché ci sono solo cioccolato, nocciola e frutta.

Il prodotto che uso in questi esempi è il Pregel Topping Caffè 1kg. Per il conto per porzione leggi la scheda operativa sul topping caffè. Per gli altri gusti in squeeze vedi i frutti di bosco e l’amarena. Tutta la gamma è nella collezione Arabeschi e Topping.

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