Sei prodotti da un solo impasto brioche: come far lavorare una farina forte tutto l'anno news

Sei prodotti da un solo impasto brioche: come far lavorare una farina forte tutto l'anno

Una farina forte la compri per il panettone. Poi il panettone lo fai due mesi l’anno e il sacco resta lì.

Sbagliato. Un impasto brioche ad alta forza ti dà sei prodotti diversi, e cinque li vendi tutto l’anno.

Base comune, un solo impasto la sera, sei referenze in vetrina la mattina.

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Treccia di brioche, maritozzi farciti e grande lievitato tagliato su banco da laboratorio

1. Maritozzi

Il prodotto più sottovalutato d’Italia e quello con il margine migliore della colazione.

Pezzatura da 80–90 grammi, lievitazione lunga, taglio a metà dopo cottura e panna montata a riempire. Si vende come dolce da banco, non come pane dolce, e il prezzo è un’altra cosa.

L’alta forza serve qui perché il maritozzo deve restare soffice ma strutturato: se cede, con la panna dentro si spappola.

2. Treccia da taglio

Un unico pezzo grande, intrecciato a tre, spennellato e cotto. Si vende a fette o a peso.

Il vantaggio: una sola formatura per molte porzioni. In termini di tempo/laboratorio è il prodotto più efficiente della lista, e in vetrina fa volume e scena.

3. Veneziane e brioche col tuppo

Stessa base, pezzature singole, granella di zucchero sopra. La veneziana è da colazione, il tuppo serve per il gelato in estate.

Con una farina forte queste pezzature reggono la maturazione in cella per la notte: impasti la sera, formi, e la mattina hai solo da cuocere. È l’unico modo per avere prodotto fresco all’apertura senza cominciare alle tre.

4. Cornetti sfogliati

Qui l’impasto cambia poco ma il processo sì: burro in placca, tre pieghe, riposi in frigo.

L’alta forza è quello che ti permette di laminare senza rompere la maglia glutinica. Con una farina media, al terzo giro il burro esce e la sfogliatura la perdi.

5. Krapfen e bombe

Stessa base, cottura in frittura. Prodotto da banco a costo bassissimo e prezzo pieno, e regge la farcitura con crema o marmellata.

La tenuta in frittura dipende dalla struttura dell’impasto: se è debole, il krapfen assorbe olio e diventa pesante. Questo è un difetto che il cliente sente subito e non perdona.

6. Panettone e colomba, quando è stagione

Qui la farina forte non è un’opzione, è un requisito: doppio impasto, molte ore, un carico enorme di burro, tuorli e canditi, e l’impasto deve sostenere il proprio peso in altezza.

Ma il punto dell’articolo è proprio questo: non tieni il sacco per due mesi l’anno. Lo usi undici mesi sugli altri cinque prodotti e a dicembre è già in casa.

Laminazione dell'impasto brioche con il burro su piano di marmo infarinato

Le quattro regole che tengono in piedi tutto

  1. Grassi per ultimi. Burro e uova entrano a maglia glutinica già formata. Se li metti all’inizio hai annullato il motivo per cui hai comprato una farina forte.
  2. Prova del velo prima di fermare. Un lembo steso tra le dita deve diventare translucido senza strapparsi.
  3. Temperatura finale sotto controllo. L’impasto surriscaldato perde struttura e nessuna farina lo recupera.
  4. Tempo. Una farina forte dà il meglio con ore a disposizione. In un processo veloce paghi una caratteristica che non usi.

Per idratazione, tempi di impasto e cottura di ogni prodotto fai riferimento alla scheda tecnica della farina.

Domande frequenti

Quali prodotti si fanno con una farina di forza elevata?

Maritozzi, trecce da taglio, veneziane e brioche col tuppo, cornetti sfogliati, krapfen e bombe, e i grandi lievitati come panettone e colomba. Sono tutti impasti ricchi di grassi e zuccheri, che indeboliscono la maglia glutinica e richiedono quindi una farina in grado di sostenere lievitazioni lunghe. Per i parametri di ciascun prodotto fai riferimento alla scheda tecnica.

Perché i grassi vanno aggiunti per ultimi nell’impasto brioche?

Perché burro e uova rivestono le proteine della farina e impediscono al glutine di legarsi. Se entrano all’inizio, la maglia glutinica non si sviluppa e l’impasto non regge la lievitazione, indipendentemente dalla forza della farina. Si impasta prima farina, liquidi e lievito fino a incordatura, poi si inseriscono i grassi poco per volta.

La farina che uso in questi esempi è la Molino Dallagiovanna Brioche Forte W380 10kg. Per capire quando serve e quando invece basta una W320 leggi il confronto tra le due forze. Tutte le farine sono nella collezione Farine.

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