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Sei decorazioni in cioccolato plastico che puoi vendere da domani

Il cioccolato plastico lo comprano in tanti e lo usano in pochi. Perché la prima rosa viene male, e da lì il panetto resta in un angolo.

Non è questione di talento. Sono quattro tecniche, e ognuna ha un passaggio che se lo salti non funziona.

Queste sono le decorazioni che puoi vendere da subito, in ordine di difficoltà.

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Rose, foglie e nastri in cioccolato plastico avorio ad asciugare su lastra di marmo

1. Nastri e fiocchi (facile, resa altissima)

Parti da qui. Si stende una striscia, si piega su se stessa a formare le anse, si assembla il fiocco.

Il passaggio che nessuno spiega: metti un batuffolo di carta dentro ogni ansa mentre asciuga, altrimenti il nastro si schiaccia e perdi il volume.

Un fiocco grande sopra una torta liscia trasforma il prodotto e ti fa passare dal prezzo al chilo al prezzo a pezzo. È il miglior rapporto tra minuti spesi e euro guadagnati di tutta la lista.

2. Foglie e volute (facile)

Con un tagliapasta a foglia, o a mano libera. Poi la venatura con il dorso di un coltellino e una leggera curvatura per darle movimento.

Le foglie servono sempre: riempiono gli spazi vuoti attorno ai fiori e fanno sembrare finita una decorazione che altrimenti sembra abbandonata.

3. Rosa aperta (media)

La decorazione che il cliente riconosce e associa al lavoro artigianale.

  1. Un cono come base centrale.
  2. Petali tondi, uno alla volta, assottigliati sul bordo esterno con lo strumento a pallina sopra un tappetino di gommapiuma. È questo il passaggio che separa una rosa credibile da una palla di pasta: il bordo sottile fa la luce.
  3. Si avvolgono attorno al cono, sovrapponendoli a metà, allargandoli verso l’esterno man mano.
  4. Si curva leggermente il bordo verso fuori con le dita.

Fanne cinque di fila: la terza sarà già vendibile.

4. Drappeggi e pieghe (media)

Strisce larghe stese sottili, raccolte a pieghe con le dita e applicate sul fianco della torta.

Qui il cioccolato plastico batte la pasta di zucchero, perché tiene la piega senza sedersi. È l’effetto che si vede sulle torte da matrimonio e che si paga.

Il trucco: lavora la striscia quando è ancora ben plastica e applicala subito. Se aspetti, la piega si crepa.

5. Figure e soggetti (difficile, ma paga)

Animali, personaggi, oggetti. Si costruiscono per volumi separati: corpo, testa, arti, poi si assemblano quando i pezzi hanno preso un po’ di consistenza.

Per i pezzi grandi servono supporti interni (stuzzicadenti o spaghetti crudi) altrimenti il peso li fa cedere. E si assembla dal basso, lasciando asciugare tra un pezzo e l’altro.

È la decorazione che ti fa dire sì alla torta a tema, che è l’ordinazione più redditizia che ti entra in settimana.

Assottigliamento del bordo di un petalo con lo strumento a pallina sul tappetino di gommapiuma

6. Colorare partendo dall’avorio

Colorante in gel, poco per volta, impastando fino a uniformare. Dall’avorio ottieni tinte pulite: pastello, cipria, tortora, oro con la polvere perlata a pennello.

Per il cioccolato plastico usa coloranti adatti ai prodotti grassi: i coloranti a base acquosa possono dare problemi di lavorabilità. Controlla sempre l’indicazione sulla confezione del colorante.

Le quattro regole che valgono per tutto

  1. Impasta prima di modellare. Appena tagliato dal panetto è rigido: il calore delle mani lo riporta plastico.
  2. Taglia solo quello che usi e richiudi il resto. L’aria è il nemico numero uno.
  3. Mani pulite e asciutte, con un velo minimo di amido se serve. Mai acqua.
  4. Asciuga in ambiente asciutto, su vassoio, lontano dalla cella umida. L’umidità è ciò che fa cedere le decorazioni dopo qualche ora.

Se la pasta si crepa, spesso si recupera reimpastandola. Per le indicazioni di conservazione fai riferimento all’etichetta del prodotto.

Domande frequenti

Come si fa una rosa in cioccolato plastico?

Si costruisce su un cono centrale che fa da base. I petali si ricavano tondi e si assottigliano sul bordo esterno con lo strumento a pallina appoggiati su un tappetino di gommapiuma: è il passaggio che dà leggerezza al fiore. Poi si avvolgono attorno al cono sovrapponendoli a metà e allargandoli verso l’esterno, curvando leggermente il bordo con le dita. Si lascia asciugare su vassoio in ambiente asciutto.

Meglio il cioccolato plastico o la pasta di zucchero per i fiori?

Per fiori, figure e drappeggi è più adatto il cioccolato plastico o una pasta da modellaggio, perché sono formulati per tenere la forma e il volume anche dopo alcune ore. La pasta di zucchero è pensata per stendersi sottile e rivestire la torta: una decorazione modellata con quella tende a sedersi. Sono due prodotti complementari, non alternativi.

La pasta che uso in questi esempi è la Boccia Ciokolat Pasta da Modellaggio Avorio 2kg. Per scegliere il formato leggi il confronto 2kg contro 6kg, e per la copertura della torta l’articolo sulla pasta di zucchero. Tutti i materiali sono nella collezione Cake Design.

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