Sette usi della crema pasticcera a freddo: dalla diplomatica al bicchierino news

Sette usi della crema pasticcera a freddo: dalla diplomatica al bicchierino

La crema pasticcera è la base più versatile del laboratorio e quella che quasi tutti usano per una cosa sola: farcire i bignè.

Con sette varianti dalla stessa base copri vetrina, colazione, dessert al piatto e ordinazioni su misura.

Nessuna di queste richiede di accendere il fuoco.

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Bignè, eclair, cannoncino e bicchierino farciti con crema pasticcera su piano di marmo

1. Diplomatica: crema più panna montata

La variante più utile in assoluto. Crema e panna montata in parti che scegli tu: più panna, più leggera e più volume; più crema, più struttura per la sacca.

Serve per farcire torte a strati, bignè, cannoncini e per tutto quello che deve essere soffice ma tenere il ciuffo. Con un rapporto attorno al 50/50 hai una crema che sta in piedi in vetrina.

2. Chantilly al limone

Scorza di limone grattugiata nella crema, niente succo (l’acidità può destabilizzare la struttura).

È la variante che fa vendere le crostatine d’estate, quando la crema semplice sembra pesante. Cambia percezione del prodotto a costo zero.

3. Crema al cioccolato

Cacao amaro setacciato nella polvere prima di idratare, oppure cioccolato fuso incorporato a crema pronta. La prima strada è più veloce e non ti cambia la struttura.

Questa è la referenza che ti serve per avere due gusti in vetrina invece di uno: crema e cioccolato sono l’accoppiata che il cliente si aspetta.

4. Bicchierini a strati

Crema, biscotto sbriciolato, frutta o passata, un altro strato di crema. In un bicchiere di plastica rigida o vetro.

Il bicchierino è il prodotto con il ricarico più alto del banco pasticceria: usi gli sfridi di pan di spagna e di biscotteria, il costo è irrisorio e il prezzo è quello di un dessert. Ed è anche il modo di mettere in vetrina il prodotto avanzato senza che sembri avanzato.

5. Torta della nonna e crostate

Crema in guscio di frolla, pinoli sopra, in forno. Qui la crema deve essere più strutturata, quindi meno liquido rispetto al rapporto standard.

È la referenza che vende la domenica e che il cliente ordina interna per il pranzo di famiglia.

6. Farcitura di cornetti e brioche

Con la sacca a beccuccio lungo, dopo cottura, su prodotto freddo. Un solo affondo al centro.

È il modo più rapido di alzare il prezzo di un cornetto: farcito costa al cliente il 40–50% in più e a te pochi centesimi di crema.

7. Base per semifreddi e monoporzioni

Crema alleggerita con panna, colata in stampi, in abbattitore. Con un inserto di passata di frutta al centro diventa un dolce da pasticceria moderna.

Qui il vantaggio della preparazione a freddo pesa doppio: prepari la quantità esatta per gli stampi che hai, senza avanzi da gestire.

Crema pasticcera liscia sollevata con la frusta dalla ciotola di acciaio

Le tre regole tecniche

Liquido freddo e rapporto da scheda. È il parametro che decide la struttura: poco liquido e ti viene pesante, troppo e non tiene la sacca. Aggiustalo solo dopo aver provato il rapporto indicato.

Monta per il tempo previsto. Sottomontata resta granulosa. Sovramontata inglobi aria che in vetrina cede e ti si sgonfia il ciuffo.

Aggiungi gli aromi dopo. Vaniglia, scorza, cacao vanno incorporati a crema fatta, con movimenti delicati. Se li metti prima rischi di sbilanciare l’idratazione.

Per resa, dosaggi e conservazione dopo la preparazione fai sempre riferimento alla scheda tecnica e all’etichetta.

Domande frequenti

Come si fa la crema diplomatica con una crema pasticcera a freddo?

Si prepara la crema pasticcera secondo il rapporto indicato in scheda, si monta a parte la panna e si incorporano le due con movimenti delicati dal basso verso l’alto. Il rapporto si sceglie in base all’uso: più panna per una farcitura leggera e voluminosa, più crema quando serve struttura per la sacca o per farcire torte a strati.

Si può aromatizzare una crema pasticcera preparata a freddo?

Sì. Gli aromi si aggiungono a crema già pronta, incorporandoli con movimenti delicati: scorza di limone o arancia grattugiata, vaniglia, cacao amaro setacciato per la versione al cioccolato. Meglio evitare succhi di agrumi, perché l’acidità può destabilizzare la struttura. Il cacao può anche essere setacciato nella polvere prima di idratare.

La crema che uso in questi esempi è la Senna Crema Pasticcera a Freddo 10kg. Per il conto del tempo risparmiato leggi la scheda operativa sulla crema a freddo. Per gli inserti alla frutta vedi l’articolo sulla passata di frutti rossi.

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