Hai messo il gelato alla liquirizia in vetrina. Dopo cinque giorni è ancora lì, a metà.
Concludi: "da me i gusti strani non vanno". E torni ai soliti diciotto gusti che hanno tutti.
Sbagliato. Il gusto non era il problema. Il problema è che nessuno l'ha venduto.
Un gusto originale non si vende da solo. Ha bisogno di posto, nome, assaggio e una frase. Qui c'è il metodo, con i 6 Sprint gusti speciali PreGel. Consegna in Italia e in Europa.
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Perché il gusto originale è il tuo miglior investimento in vetrina
Il cliente che entra per il pistacchio ti confronta con chiunque. Quello che entra per il gelato al popcorn ti confronta con nessuno.
I gusti originali fanno tre cose che i classici non fanno:
- Fanno parlare. "Hai provato il gelato al popcorn di quella gelateria?" è pubblicità gratis.
- Fanno tornare. Chi ama la liquirizia e la trova solo da te, torna da te.
- Tolgono la guerra di prezzo. Nessuno sa quanto "dovrebbe" costare una coppetta al kefir.
E costano come gli altri: con la base di calcolo della serie la coppetta da 80 g con latte sta fra 0,36 € e 0,47 € di prodotto. I conti completi sono nell'articolo sul costo per vaschetta.
Regola 1: il posto in vetrina
Il gusto originale in fondo alla vetrina, nell'angolo, non lo vede nessuno. Mettilo dove il cliente guarda per primo: al centro, all'altezza degli occhi di chi sta in fila.
Mettilo vicino a un gusto chiaro e familiare, come un fiordilatte o il Biancolatte Sprint. Il contrasto attira l'occhio e rende facile la coppetta doppia: "metà liquirizia, metà fiordilatte".
Non mettere più di due o tre gusti originali insieme. Una vetrina piena di gusti strani spaventa. Due ben messi incuriosiscono.
Regola 2: il nome e una riga sul cartellino
"Kefir" da solo non dice niente a metà dei clienti. "Kefir – latte fermentato, gusto fresco leggermente acidulo" sì.
Ogni cartellino: nome grande, una riga che spiega cosa sente il cliente in bocca. Prendi le parole dalla scheda del prodotto, non inventare:
- Popcorn: "con mais tostato e caramellato croccante".
- Liquirizia: "con granelli di liquirizia". Se fatta su acqua: "vegana, senza latte".
- Kefir: "latte fermentato, leggermente acidulo".
- Limone Cremoso: "cremoso, gusto scorza di limone, senza coloranti".
- Limoncello: "gusto limoncello, senza alcol".
Attenzione alle diciture: "vegano" o "senza latte" scrivilo solo se la ricetta che hai fatto lo è davvero, cioè su acqua e con macchina pulita.
Regola 3: l'assaggio è obbligatorio
Un gusto che il cliente non conosce si vende con la palettina. Punto.
Non aspettare che te lo chieda. Quando vedi il cliente che guarda la vaschetta strana, offri l'assaggio tu: "Vuoi provare il popcorn?".
Un assaggio con la palettina ti costa un paio di centesimi di gelato. Il valore è una coppetta venduta oggi e un cliente che torna per quel gusto.
Regola 4: la frase per ogni gusto
Chi sta al banco deve sapere cosa dire, sempre la stessa frase, corta.
Limoncello: "Sa di limoncello ma non ha alcol: lo possono mangiare anche i bambini." È la frase che vende alle famiglie a fine cena e ai ristoranti. Se lavori anche con la ristorazione, il gelato al limoncello senza alcol è un dessert che il cameriere può proporre a tutto il tavolo.
Popcorn: "Questo è il gelato al popcorn, ha il croccante dentro. Prova."
Liquirizia: "Ti piace la liquirizia? Allora devi provare questa."
Kefir: "Se ti piace lo yogurt, questo è più fresco. Con la frutta sopra è perfetto." La scheda PreGel suggerisce proprio l'abbinamento con gli Arabeschi alla frutta.
Limone Cremoso: "È il limone, ma cremoso, non il sorbetto." Se hai la macchina soft, la scheda lo indica anche per il servizio morbido.
Regola 5: rotazione, non accumulo
Il cliente abituale si stanca di vedere sempre la stessa vetrina. Il gusto originale fisso diventa un gusto come gli altri.
Fai girare: due settimane popcorn e liquirizia, due settimane kefir e limone cremoso, poi limoncello. Annuncialo: un cartello "gusto della settimana" alla cassa, una foto sui social.
La rotazione ti protegge anche dallo spreco. Un sacchetto alla volta, una vaschetta alla volta. Se finisce prima, bene: scrivi "finito, torna giovedì". Il cliente torna giovedì.
Regola 6: il prezzo non si sconta
Il gusto originale costa come gli altri. Non metterlo in promozione "per farlo provare": per farlo provare c'è l'assaggio.
Se vuoi un extra, vendi la decorazione: una granella croccante sopra, a pagamento. Ne abbiamo parlato in come vendere la granella croccante al banco.
Lo stesso discorso lo abbiamo fatto per i gusti dessert d'inverno in come vendere cannolo, cheesecake e caramello salato al banco.
Regola 7: fai lavorare il passaparola (e il telefono del cliente)
Il gusto originale è fatto per essere fotografato. Il cliente che prende il popcorn spesso fa la foto prima del primo cucchiaio.
Aiutalo. Servi la coppetta con il gusto originale ben visibile sopra, non nascosto sotto il cioccolato. Se la vaschetta ha un bel colore, come il giallo del limoncello o il nero della liquirizia accanto al bianco, la foto viene da sola.
Scrivi sul cartello alla cassa il nome della gelateria e "gusto della settimana". Chi pubblica la foto porta il tuo nome a chi non ti conosce.
Tu fai lo stesso: una foto al giorno della vaschetta nuova appena estratta, pubblicata la mattina. "Oggi c'è il kefir." Non serve un fotografo. Serve costanza.
Regola 8: chiedi e scrivi cosa piace
Dopo due settimane di rotazione hai i dati. Quale vaschetta è finita prima? Quale hai dovuto ridurre? Quale ti chiedono quando non c'è?
Scrivilo. Il gusto che i clienti chiedono quando manca è quello che diventa fisso. Gli altri restano a rotazione.
Così in un paio di mesi hai una vetrina costruita sui tuoi clienti, non su quello che fa la gelateria di fronte.
D'inverno funziona ancora?
Sì, se cambi il motivo. D'inverno il cliente non entra per rinfrescarsi: entra per sfizio. E lo sfizio è esattamente quello che vendono popcorn, liquirizia e limoncello.
Tutti i gusti di questo articolo sono nella collezione basi in polvere per gelato.
Riduci le quantità, non i gusti. Meglio mezza vaschetta di popcorn che finisce, che una vaschetta intera che resta. Per produrre bene anche mezze dosi, segui la procedura a freddo passo per passo.
Domande frequenti
Il gelato al limoncello Sprint contiene alcol?
No. Secondo la scheda PreGel, Limoncello Sprint riproduce gusto e profumo del limoncello ma è privo di alcol ed è vegan. Puoi proporlo anche ai bambini.
Quanti gusti originali conviene tenere in vetrina?
Due o tre alla volta, ben visibili e affiancati a un gusto chiaro e familiare. Meglio ruotarli ogni una o due settimane che tenerne tanti insieme.
Posso ricevere gli Sprint in tempo per cambiare i gusti ogni settimana?
Ordini 24/7 dal sito, prezzo riservato ai professionisti, consegna in Italia e in Europa. Ordina il sacchetto della rotazione successiva quando metti in vetrina quella attuale.
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